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Anche quest'anno il Presepe Vivente di Sora ha riscosso un grande successo, affermandosi ormai come una delle manifestazioni piu' importanti delle nostre zone. Purtroppo la sera della Vigilia il tempo è stato proprio inclemente, ma il 26 e il 27 due giornate bellissime hanno accolto tantissimi visitatori che sono venuti a festeggiare il Natale tra le strecce (viottoli) di Sora.
Chi è venuto a Sora ha potuto ancora una volta riassaporare il Natale calato in una realtà povera e semplice come poteva essere quella dei nostri bisnonni e trisnonni. Senza scadere nella facile retorica, un modo "vero" di vivere la Natività.

Il borgo di Sora in autunno

Il borgo di Sora in autunno (foto di Davide Strepparava)

Grazie quindi di cuore a chi ha reso possibile tutto questo da undici anni a questa parte, tantissima gente della Val Cavargna e delle zone limitrofe offre il proprio contributo volontario e senza la loro disponibilità realizzare il Presepe sarebbe impossibile.
Un ringraziamento particolare penso sia doveroso per il presidente del Gruppo Folclorico Val Cavargna Lino Mancassola, che tanto fa e organizza per le nostre zone, vera e propria "mente" del Presepe Vivente.

Presepe Vivente di Sora: I magnani al lavoro

Presepe Vivente di Sora: I magnani al lavoro (foto di Monica Bari)

Per chi volesse avere altre informazioni sul presepe Vivente di Sora, ecco alcuni link utili:

Il Presepe Vivente di Sora: un fenomeno sociale di notevole importanza per la Val Cavargna (di Attilio Selva):
Il Presepe vivente è una manifestazione popolare che si svolge il 24 e il 26 dicembre di ogni anno a San Bartolomeo, presso il caratteristico borgo rurale della frazione di Sora.
Questo evento che vede impegnate numerose comparse, riassume lo spirito di socializzazione e collaborazione reciproca che caratterizza e contraddistingue la popolazione dell’intera Val Cavargna. La manifestazione è organizzata e coordinata dal Gruppo Folclorico della valle, che da diversi anni si occupa della conservazione degli usi e costumi di questo territorio.
Il successo del Presepe vivente, che attira ogni anno migliaia di persone provenienti da diverse zone della Lombardia, è favorito da quattro componenti essenziali che solo in queste realtà possono realizzarsi contemporaneamente.
Innanzitutto il primo elemento nasce dalla storia: la popolazione della Val Cavargna si è formata in un ambiente chiuso a causa delle difficoltà di comunicazione con i paesi più grandi o le città. Queste difficoltà sono state superate in anni successivi, soprattutto dal 1960 al 1970, con il miglioramento della rete viaria, lo spopolamento della campagna e l’apertura delle frontiere elvetiche. Tuttavia la lontananza dei centri più grossi permane e ciò sfavorisce la crescita della popolazione ma mantiene un nucleo ristretto e coeso.

Presepe Vivente di Sora: Gli zampognari

Presepe Vivente di Sora: Gli zampognari (foto di Monica Bari)

Il secondo motivo è una conseguenza del primo, infatti va sottolineato lo "spirito di collaborazione" che scaturisce da un attaccamento materno del proprio territorio, un legame forte che influenza indirettamente anche le persone immigrate da poco.
Un altro elemento di notevole importanza è la presenza del borgo rurale di Sora che offre uno scenario ideale per ambientare questa meravigliosa rappresentazione; una rievocazione della natività di Cristo calata nella realtà locale, interpretata con amore e devozione da tutti i partecipanti. Il borgo di Sora, a sua volta, è inserito nell’ambiente selvaggio e contadino della Val Cavargna e ciò rende l’atmosfera ancora più magica e irreale.
In ultima analisi non va trascurata la presenza del Gruppo Folclorico della Val Cavargna (guidato con entusiasmo e professionalità dal suo Presidente: Lino Mancassola) che funge da traino e promotore dell’iniziativa. Questo conferma ulteriormente il valore delle Associazioni che, nel corso del tempo, possono maturare un valida cooperazione capace di intraprendere iniziative che vanno oltre ogni aspettativa. L’attività di tali gruppi assume ancora maggior significato se sono legati a centri di ricerca culturale, come il Museo della Valle.
Il turista che desidera visitare il Presepe vivente dovrà recarsi a San Bartolomeo e da qui prendere un bus navetta che lo condurrà alla frazione di Sora. Una piantina distribuita a tutti i partecipanti fornirà le giuste indicazioni per visitare ogni angolo del presepe: vie, case, cascine e taverne. In ogni tappa il visitatore verrà accolto dalle comparse in costume d’epoca e potrà assaporare specialità locali.
Vale la pena visitare questo piccolo centro così caratteristico e ancora immerso nel passato.

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